La Disneyland russa si chiama Dream Island

Si chiama Dream Island, la terra dei sogni, ed è il più grande parco tematico coperto al mondo, costato l’equivalente di 1,5 miliardi di dollari, all’inaugurazione ha partecipato anche il presidente russo Vladimir Putin.

Il parco, realizzato con un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari, è interamente di proprietà del Gruppo Regioni, controllato dal businessman Amiran Mutsoev.

È stato realizzato su una porzione di terra bagnata su tre lati dal fiume Moscova, vicino alla fermata Technopark, sulla linea 2 della metro di Mosca.

Girovagando per le piazze e i viali di Dream Islanssi ha la sensazione di passeggiare in un qualsiasi parco tematico del mondo, il luna park non punta su nessun cartone animato russo e imita i comuni parchi europei e americani, come Disneyland, ed alcune delle aree tematiche di sono dedicate a città iconiche come Londra, Barcellona, Los Angeles e Roma.

Le giostre sono state costruite da imprese che hanno realizzato attrazioni simili per tanti altri parchi del mondo, e sono state certificate da una ditta tedesca specializzata nel controllo delle installazioni dei parchi tematici, un passaggio storico insomma, anche in questo caso nulla di veramente russo.

Alcune delle principali strutture sono Made in Italy, delle 27 aziende che hanno realizzato le giostre, la metà sono italiane e arrivano dal distretto specializzato in giostre e attrazioni tra l’Emilia-Romagna e il Veneto. Tra queste c’è la Zamperla, un’eccellenza che fattura 70 milioni di euro grazie alle montagne russe, la Fabbri di Rovigo, la padovana SBF Visa, e la Preston & Barbieri.

Tra dinosauri e altalene giganti si possono incrociare i veri padroni di casa del parco, i Puffi, Hello Kitty e le Tartarughe Ninja. Ci sono infatti zone tematiche dedicate a ognuno di loro e che fanno da cornice a show ed esibizioni.

Buona parte del parco è dedicato a cartoni animati conosciuti a livello internazionale ma ben lontani dalla tradizione russa. Per esempio, la zona con la “corsa più emozionante del parco” si chiama “Mowgli nella Terra dei Dinosauri”, con dinosauri a grandezza naturale che accolgono i visitatori ruggendo.

Altre zone, poi, sono ispirate alla Regina delle nevi, una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, molto popolare in Russia, e a Pinocchio.

Le giostre e il design del parco sono quasi esclusivamente dedicati a personaggi delle favole straniere; anche i viali e alcuni edifici replicano le atmosfere e le facciate di piazze e palazzi presenti in Europa e in America.

L’ufficio stampa del parco ammette di essere stato interrogato più volte sulla “non-russità” del luogo; ovviamente, per i progettisti stranieri è stato inevitabile rifarsi a un concept internazionale.

Un luna park al chiuso per dimenticarsi del freddo

L’intero parco ovviamente è al coperto, come non potrebbe esserlo in una città interessata dal freddo e dalla neve per buona parte dell’anno, non sarebbe possibile avere delle attrazioni all’aperto. E così, questo luna park coperto, che si estende su una superficie di oltre 24 ettari, è protetto da un’enorme cupola di vetro che lascia filtrare il sole, ma non la pioggia. L’ufficio stampa assicura che si tratta della cupola più grande d’Europa, “che potrebbe addirittura reggere il peso di un carro armato”.

Le dimensioni del parco fanno subito dimenticare di essere al chiuso, le principali aree del parco infatti sono state realizzate all’interno di un gigantesco hangar, che non influisce troppo sulle dimensioni e sulle distanze delle varie attrazioni, paragonabili a quelle di un normale parco tematico open air.

Un parco dei divertimenti internazionale

Inaspettatamente, la prima cosa che ci viene in mente entrando in questo luogo è: siamo a Disneyland!

Si tratta infatti di un normale parco dei divertimenti pensato per i bambini e le famiglie; ma, diversamente dai più famosi luna park mondiali, qui non troverete né giostre altissime, né attrazioni con piscine.

Le montagne russe, che potrebbero sembrare piccole se paragonate a quelle di un parco all’aperto, giocano la carta della tecnologia: a ogni passeggero vengono forniti occhiali VR che ricreano l’esperienza di essere a bordo di un’auto da corsa.

Insomma, i limiti imposti dalla struttura chiusa sono superati dalle più moderne tecnologie.

I costi del progetto

Il parco, realizzato con un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari, è interamente di proprietà del Gruppo Regioni, controllato dal businessman Amiran Mutsoev.

È stato realizzato su una porzione di terra bagnata su tre lati dal fiume Moscova, vicino alla fermata Technopark, sulla linea 2 della metro di Mosca.

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