Il gran premio di Russia, 5° edizione, 2018

Il Gran Premio di Russia 2018 è stata la sedicesima prova della stagione 2018 del campionato mondiale di Formula 1. La gara, corsa domenica 30 settembre sul circuito di Soči, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al settantesimo successo nel mondiale; Hamilton ha preceduto all'arrivo il suo compagno di team, il finlandese Valtteri Bottas e il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari.

Nella prima sessione del venerdì la Ferrari di Sebastian Vettel è la vettura più rapida, con 1'34"488; il tedesco ha preceduto Max Verstappen di cinque centesimi, e le due Mercedes. Sulla vettura di Vettel erano presenti delle modifiche tecniche, che successivamente sono state montate anche sulla monoposto di Kimi Räikkönen. Il tedesco ha ottenuto il tempo con gomme hypersoft, mentre le Mercedes hanno scelto gomme soft. Hamilton è stato protagonista anche di qualche errore di guida. Quinto si è classificato Daniel Ricciardo, che però a interrotto la sessione anzitempo per un problema alla sua vettura.

Le Mercedes hanno dominato la seconda sessione di prove libere. Lewis Hamilton ha ottenuto, in configurazione di qualifica con gomme hypersoft, un tempo di 1'33"385, a pochi decimi dal record della pista. Il britannico ha preceduto di due decimi Valtteri Bottas, mentre Verstappen, che ha chiuso terzo, è staccato di oltre quattro decimi. Dietro all'olandese c'è il compagno di team Ricciardo, a sua volta seguito dalle due Ferrari. Le vetture di Maranello hanno privilegiato il lavoro su gomme di mescola ultrasoft e soft. Al volante della Renault è tornato Sainz Jr., che però soffre di un'infezione oculare, che però non dovrebbe pregiudicare il resto del suo impegno nel finesettimana.

La scuderia tedesca ha colto i migliori tempi anche nella terza sessione. Il miglior tempo è di Hamilton, che stacca di due decimi e mezzo il compagno di team Bottas. Il britannico, con 1'33"067, ha ottenuto il nuovo record della pista. Le due Ferrari sono terze e quarte, con Vettel (che ha modificato l'assetto della sua monoposto con una diversa barra posteriore) staccato di sei decimi da Hamilton. Alle spalle delle due vetture italiane si sono classificate le due Red Bull. A sorpresa è scalato al settimo posto il pilota della Sauber Charles Leclerc.

Nella prima sessione delle qualifiche il primo pilota a far segnare un tempo è Kevin Magnussen, presto battuto da Kimi Räikkönen. Il tempo del pilota della Ferrari è poi abbassato dal compagno di scuderia Sebastian Vettel, e poi dal connazionale Valtteri Bottas. Hamilton, dopo un errore nel primo tentativo, è capace di migliorare il miglior tempo in due occasioni. Sono eliminati i piloti di Williams, McLaren, oltre a Brendon Hartley.

Nella seconda sessione i piloti di Mercedes e Ferrari scelgono le ultrasoft, che saranno perciò anche le gomme con cui dovranno partire in gara; gli altri piloti optano per le hypersoft. Hamilton è ancora il più rapido, davanti a Bottas, che precede, a sua volta le due Ferrari. Le due Red Bull Racing e Pierre Gasly decidono di non affrontare la sessione, in quanto penalizzati in griglia dai cambi di componenti tecniche, e quindi costretti a partire dal fondo. Non segnano tempi validi nemmeno le due Renault, che per passare alla fase decisiva sarebbero costrette a montare gomme hypersoft, che non sono l'opzione scelta per la partenza. Di fatto perciò restano in pista solo 10 vetture, tutte automaticamente qualificate per la fase decisiva. Negli ultimi minuti sia Mercedes che Ferrari decidono di testare le gomme hypersoft, per la Q3, senza però far segnare tempi più rapidi di quelli ottenuti con le ultrasoft, per non essere costretti a modificare la mescola obbligatoria per la partenza.

In Q3 Lewis Hamilton fa segnare 1'31"532, battuto di 4 millesimi dal compagno di scuderia Bottas. Le due Ferrari sono dietro, troppo staccate per poter impensierire il duo della Mercedes, che si gioca la pole position all'ultimo tentativo. Bottas si migliora nel secondo tentativo, mentre Hamilton commette un errore di guida e non può impensierire il finlandese, che coglie la sua sesta partenza al palo. La seconda fila è della Ferrari, mentre in terza fila ci sono Kevin Magnussen ed Esteban Ocon. Leclerc, settimo, ottiene la sua miglior prestazione in prova. Al termine delle qualifiche Max Verstappen, già penalizzato per la sostituzione di componenti tecniche, è penalizzato di tre posizioni in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle in Q1.

In gara al via Valtteri Bottas conquista la testa, mentre Lewis Hamilton deve proteggersi dall'attacco di Sebastian Vettel. Segue poi l'altro pilota della Ferrari, Kimi Räikkönen, che precede Kevin Magnussen, Charles Leclerc, le due Force India, poi Romain Grosjean e Marcus Ericsson.

Leclerc passa presto Magnussen, mentre le due Red Bull Racing, costrette a partire dalle retrovie, sono impegnate in una poderosa rimonta. Max Verstappen, partito penultimo, già al termine del primo giro è tredicesimo. L'olandese scala undicesimo al secondo giro, ed è sesto dopo 6 giri. Anche Daniel Ricciardo, partito diciottesimo, sale presto al dodicesimo posto.

All'ottavo giro si ferma Grosjean, per montare gomme soft, come fa, un giro dopo, Magnussen, che ha resistito all'attacco delle due Force India. Verstappen, sempre al giro 8, ha passato anche Leclerc, ed è quinto. Al giro 10 si fermano anche Leclerc e Ocon.

Al giro 12 si ferma Bottas, secondo, così come Sergio Pérez. Il giro dopo anche Vettel effettua la sosta, per passare su gomme soft. Al giro 14 c'è la sosta per Hamilton, che però rientra in pista dietro al tedesco della Ferrari.

Hamilton attacca subito Vettel, che viene passato alla curva 4. Al comando ora si trova Kimi Räikkönen, davanti a Max Verstappen, a sua volta davanti a Bottas, Hamilton e Vettel. Kimi Räikkönen va al cambio gomme al giro 18, permettendo così a Verstappen di scalare al comando. Il finlandese torna in pista quinto, davanti a Ricciardo e Nico Hülkenberg.

Al venticinquesimo passaggio Bottas rallenta vistosamente, per far passare Hamilton al secondo posto. La classifica per le prime posizioni non cambia fino al giro 36 quando Hülkenberg, partito con mescole soft passa alle ultrasoft. Tre giri dopo si ferma anche Ricciardo, che cambia anche il musetto della sua monoposto. L'australiano resta sesto.

Hamilton cerca di passare in pista Verstappen, che comunque sarà costretto al cambio gomme. Il tentativo non va a buon fine, e il britannico prende il comando della gara solo al giro 43, quando l'olandese della Red Bull si ferma per il cambio gomme. Rientra in pista quinto, dietro a Räikkönen.

Lewis Hamilton vince così, per la settantesima volta in carriera nel mondiale di F1, col suo centotrentesimo podio.