La Jacuzia, la regione più fredda!

Alla scoperta delle Repubbliche della Federazione, in Jacuzia, nel periodo più freddo dell'anno. Certo andare in Jacuzia in questo periodo bisogna essere un po' matti. Ok! Il nostro viaggio è solo virtuale e questa esperienza a —60°C la faremo comodamente dal caldo divano di casa.

Con i suoi più di 3 milioni di km quadrati ha una estensione territoriale pari quasi all'intera India o, per meglio ancora rendere l'idea, 10 volte esatte l'Italia. La quasi totalità del territorio rientra nella zona del permafrost. Il terreno perennemente ghiacciato non impedisce tuttavia la presenza delle ricche ed estese foreste conifere della taiga. La Repubblica di Jacuzia (in russo si pronuncia Jakutia) si estende su ben tre fusi orari, la capitale è Jakutsk che si trova in quello centrale.

Qui il turismo è riservato ad una nicchia di esploratori e di amanti delle culture esotiche.

Cosa c'è da sapere della Jacuzia

Le curiosità di questa regione sono essenzialmente :

  • Il cratere di Batagaika, detto ' la porta dell'Inferno' è uno squarcio nel suolo della taiga di quasi un chilometro di diametro e dalla profondità di 100 metri. Si tratta di un cratere termocarsico causato dallo scioglimento del permafrost, il terreno perennemente congelato della taiga.
  • I palazzi in cemento delle città sono costruiti su fondamenta speciali che tengono sospesi i primi piani. Questo per dare la possibilità al permafrost di non sciogliere perchè, se sciogliesse, renderebbe l'intera struttura instabile. Le tubature anche vengono costruite sospese fuori terra per lo stesso motivo.
  • In questa regione è stato rinvenuto più dell'80% dei resti di mammuth del mondo. Alcuni esemplari, conservati naturalmente nei ghiacci, sono giunti a noi talmente in buono stato, da far prendere in considerazione l'ipotesi di riportare in vita la spiecie attraverso la clonazione del materiale genetico quasi intatto.
  • I cavalli jakuti sono tra i mammiferi più resistenti al freddo del mondo. Hanno estremità muschiate e sono in grado di passare l'intero inverno all'aperto.
  • Lo Ysyak è la festa nazionale jakuta. Si festeggia il giorno del sostizio d'estate in onore allo splendore della natura dopo il lungo inverno con riti, giochi e gare.

Cosa la rende attrattiva?

Il sottosuolo dei questa enorme regione è ricco di tutto il possibile ben di Dio. Petrolio, gas, carbone, oro, diamanti, uranio, di tutto ed in quantità enormi. Le attività economiche sono quindi sopratutto legate all'industria estrattiva e gli indicatori economici sono decisamente buoni. Allevamento e pesca sono favoriti dai grandi spazi e i ricchi fiumi, l'agricoltura, al contrario, soffre le difficoltà climatiche. Il turismo, per ovvi motivi, è riservato ad avventurieri, amanti dell'estremo, dell'esotico e si concentra sopratutto nella stagione invernale.

Chi sono gli Jakuti?

Gli jakuti sono un popolo di origine altaico-turcomanna. Spostandosi prima nella zona del lago Baikal, poi verso nord lungo il corso del fiume Lena, si mischiarono con popoli nomadi dell'estremo nord siberiano come gli eveni e gli evenchi. Recenti studi sul DNA rivelano che avrebbero anche una percentuale di geni tipicamente europei (tra il 5 ed il 10%). Alcune caratteristiche somatiche sembrano rilevare in effetti che non si tratti di un popolo solamente asiatico ma abbiano avuto una storia complessa ed interessante per quanto in parte ancora ignota. Durante il periodo sovietico la percentuale di jakuti rispetto all'intera popolazione era scesa fino ad un terzo per via dell'immigrazione interna (e anche per via delle colonie penali del periodo stalinista).

Oggi, all'ultimo censimento (2010) risultano essere esattamente la metà della popolazione. I russi sono intorno al 38%, il resto evenchi, eveni e ucraini. Già agli inizi dell'800 gli jakuti si convertirono al cristianesimo ortodosso anche se rimangono saldamente mantenute molte pratiche sciamaniche. Quasi tutti gli jakuti parlano la loro lingua di origine la quale risulta così, con quasi mezzo milione di parlanti, una di quelle lingue e culture non a rischio estinzione. L'alfabeto cirillico jakuto ha ben 40 lettere ma almeno una decina vengono utilizzate solo per scrivere parole mutuate dalla lingua russa. Jakuti è il nome dato a questo popolo dai russi, loro chiamano sè stessi 'il popolo Sacha' - questo è il motivo per cui la Jacuzia è chiamata anche Repubblica di Sacha.

La storia

Nel XVII secolo i primi cosacchi esploratori raggiunsero il fiume Lena. Qui iniziarono a formare i primi avamposti per l'espansione fino alla costa del Pacifico e, successivamente, America del Nord. Nel 1632 venne fondata Jakutsk e questa è la data che si considera l'inizio dell'annessione della regione all'Impero russo.

Nel secolo successivo iniziò la cristianizzazione della popolazione locale che venne accompagnata anche da una alfabetizzazione di massa. Una pagina di storia parallela è quella delle deportazioni. Queste terre, per ovvi motivi climatici, non erano sufficientemente attraenti per i colonizzatori volontari per cui furono da subito, già a metà del sec. XVII, obiettivo di insediamento forzato con le sanzioni dell'esilio e della deportazione per prigionieri sopratutto politici. La pratica delle deportazioni, sopratutto nella regione del fiume Kolyma, si intensificò notevolmente durante il regime di Stalin e l'istituzione dei Gulag.

Negli anni della guerra civile russa la Jacuzia si dichiarò indipendente. Giunse qui una spedizione della fazione dei 'bianchi' per tentare una ultima resistenza ai 'rossi' ma nel 1923 vennero sopraffatti. Fu quello l'ultimo episodio della guerra civile. L'autonomia della Jacuzia è sempre stata riconosciuta, prima dall'URSS, poi dalla Federazione, e nel 1991 la denominazione ufficiale è diventata 'Repubblica di Sacha (Jacuzia)'.

Fotogallery della Jacuzia