La cattedrale della Trasfigurazione di Belozersk

Autentici tesori della piccola città di Belozersk, che sorge sulla sponda meridionale del Lago Bianco, nella regione di Vologda, sono i suoi due principali monumenti, il Cremlino e la Cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore, iniziata nel 1668 e ultimata alla fine degli anni Settanta del Seicento.

L’interno della cattedrale non fu affrescato. Come risultato tutta l’attenzione dei visitatori può concentrarsi su una delle più eccezionali iconostasi dell’intera Russia. Lo spazio principale è definito da due pilastri squadrati, rivestiti all’estremità inferiore dalle cornici dorate intagliate dell’icona. I pilastri sostengono le volte centrale e occidentale della cattedrale e introducono alla vista dell’iconostasi.

La tipica iconostasi ortodossa russa è composta da una griglia bidimensionale con file ascendenti di icone, con al centro l’ingresso principale al presbiterio, la Porta reale. All’inizio del XVIII secolo, apparvero forme più dinamiche di iconostasi, influenzate dal barocco, con una forte enfasi sulla profondità della zona centrale, attorno alla Porta reale.

L’iconostasi della Cattedrale della Trasfigurazione di Belozersk ha proprio queste caratteristiche, sebbene risalga ad alcuni decenni dopo il declino del Barocco; forse agli inizi del XIX secolo. Rappresenta una stupenda fusione di barocco e neoclassico, una sinergia nordica di legno scolpito, con sofisticati elementi caratteristici di San Pietroburgo.

Il sistema di colonne, l’elaborata trabeazione corinzia e le sinuose figure decorative barocche, sono sottolineate dall’oro che spicca sul bianco dello sfondo. Angeli e cherubini occupano i fianchi della struttura e ne proteggono il centro.

Nonostante la perdita di alcuni elementi durante il periodo sovietico, l’iconostasi è abbastanza ben preservata. Sul primo livello, gli angoli dello spazio centrale sono occupati da statue di angeli. Al di là, l’occhio discerne le mura ricurve che conducono alla Porta reale. Il disegno originale prevedeva le statue di Mosè con in mano le Tavole dei Comandamenti e di suo fratello Aronne che stringeva il bastone miracoloso, piazzati uno di fronte all’altro sulle pareti ricurve. Queste due statue anticipavano le tavole dipinte originariamente presenti ai due fianchi della Porta reale: i quattro evangelisti, l’Annunciazione e l’Ultima Cena.

Spostandosi verso il centro della costruzione, che è illuminata dall’alto dalla cupola principale della cattedrale, il dramma tridimensionale dello spazio centrale diventa evidente attraverso il posizionamento di una serie di figure scolpite.

Il telaio della Porta reale sale fino a una massiccia trabeazione (oro su bianco, con un bordo orizzontale blu scuro) su cui poggia lo scheletro di una cupola formata da una sezione emisferica con la centina sullo sfondo e il dorso dorato in primo piano. Questa figura drammatica racchiude una figura scolpita di Cristo, avvolto in un mantello, che sale al cielo in una nuvola di gloria. Su entrambi i lati di Cristo ci sono i quattro simboli degli evangelisti: il leone di San Marco, l’angelo di San Matteo, l’aquila di San Giovanni e il bue alato di San Luca.

Alla sommità dell’iconostasi, salendo nel tamburo sotto la cupola principale, c’è un’altra figura scolpita di Cristo risorto, in un’aura gloriosa, con angeli, raggi di luce e massicce candele - tutti simboli associati all’apocalisse. Sulla sporgenza superiore di entrambi i lati dell’iconostasi ci sono altre figure di angeli (con le trombe del Giudizio universale), l’angelo che tiene il libro con i sette sigilli, le sette candele dell’Apocalisse e dipinti dei miracoli di Cristo in tavole di legno scolpito.

Le facce degli angeli hanno la dolcezza naïf caratteristica dell’arte di provincia. Anche se la Chiesa ortodossa generalmente disapprovava le figure a tuttotondo nell’arte religiosa, queste statue proseguono la tradizione distintiva della scultura in legno del Nord russo. Insieme alla sua esuberanza stilistica, la struttura e il significato teologico dell’iconostasi della Cattedrale della Trasfigurazione, sono tra i più ricchi della Russia.