I piatti per gli zar

La Russia è un Paese che tiene molto alle proprie tradizioni, soprattutto quelle culinarie, che ebbero origine secoli fa, all’epoca degli zar e delle zarine, e che si sono conservate pressoché intatte durante il periodo sovietico.

Ovviamente a eccezione della carne di cigno e pavone, immancabili sulle tavole imperiali del sedicesimo secolo, molti dei piatti all’altezza di menù reali sono ancora presenti in quelli odierni.

Molti conosceranno i bliny, simili a crespelle, ma sulle tavole degli zar era possibile trovare anche l’ucha, una zuppa aromatica e sostanziosa a base di pesce persico o storione, diverse gelatine di carne (una passione acquisita, questa) e torte fumanti dal ripieno dolce o salato.

Anche gli antipasti, in russo “zakuski”, avevano un ruolo di spicco nei pasti alla corte degli zar e prevedevano prelibatezze come funghi, cetriolini sottaceto e caviale.

Una volta sazi, gli ospiti digerivano bevendo un bicchiere di vodka, vino o kvass, una bevanda ottenuta dalla fermentazione del pane molto più buona di quanto si possa immaginare.

Se sarete abbastanza fortunati da essere invitati a un pranzo in casa, vi verranno serviti almeno un paio di questi piatti o bevande.

Un piatto da sempre amato in tutta la Russia è l’insalata Olivier che all’epoca zarista conteneva carne di gallo cedrone, vitello, caviale e lattuga, nella cucina italiana viene spesso riproposta con il nome di insalata russa.

Oggi viene preparata principalmente con uova, prosciutto, patate e diversi tipi di verdura.